mercoledì 31 maggio 2017

Seggiolini, l’importanza dei crash test per informare ed educare i genitori


Per CYBEX - azienda che sviluppa prodotti per neonati e bambini caratterizzati da design, sicurezza e innovazione (www.cybex-online.com)- il tema della sicurezza in auto rappresenta il fondamento della propria filosofia e da sempre l’azienda è impegnata nella promozione di tale principio.

Alla luce dei drammatici fatti di cronaca delle ultime settimane che vedono sempre più coinvolti i più piccoli come vittime della strada, CYBEX lancia una nuova campagna per incrementare l’educazione dei genitori all’utilizzo fondamentale e necessario del seggiolino in auto per garantire la sicurezza del bambino.

L’impegno di CYBEX si concretizza nella veicolazione di campagne di informazione costanti e dettagliate e di incontri personali che forniscono agli adulti gli elementi indispensabili per scegliere e utilizzare correttamente i seggiolini auto e per preservare la vita dei figli.

A partire dal 16 maggio e per tutta l’estate, CYBEX presenterà ogni settimana un nuovo tema legato all’importanza della sicurezza dei bambini in auto che verrà lanciato sui canali social dell’azienda, con hastag #CYBEXsafety, e tramite campagne informative rivolte a tutti i consumatori.

L’iniziativa inizia con un focus approfondito sui crash test, uno strumento fondamentale per testare le funzionalità dei seggiolini e per garantire la loro conformità e sicurezza.

Per aiutare i genitori in questa importante scelta, sono stati adottati vari standard nel mondo. In Europa, i produttori di seggiolini devono uniformarsi allo standard attualmente in vigore ECE R 44/04 e alla nuova normativa i Size.

Oltre a queste prove legalmente necessarie, i seggiolini auto sono controllati e sottoposti a prove anche da istituti indipendenti come l'Automobile club tedesca (ADAC), Stiftung Warentest e in Italia Altroconsumo. Per superare tali prove, i prodotti devono soddisfare i severi requisiti in una gamma di categorie diverse.

I criteri di valutazione dei test delle associazioni indipendenti, dell'ADAC per esempio, sono considerevolmente più severi rispetto a quelli standard dell'omologazione. Oltre al test frontale che viene effettuato a 64 km/h invece che a 50, le associazioni indipendenti verificano anche gli impatti laterali a 50 km/h, utilizzano manichini con i sensori per migliorare le perfomance e valutano non solo la sicurezza del seggiolino, ma anche altre caratteristiche quali la facilità di utilizzo, l’ergonomia, la pulizia e manutenzione e addirittura la presenza di sostanze nocive nei materiali impiegati.

Ogni anno, CYBEX sottopone i propri prodotti a centinaia di questi test ottenendo regolarmente risultati eccellenti nelle più importanti prove di sicurezza e di utilizzo in Europa. Naturalmente tutti i risultati delle prove vengono poi scrupolosamente analizzati per garantire un miglioramento costante dei nostri prodotti.



martedì 30 maggio 2017

Analisi statistiche Ania, terza puntata - Così si evolve il mercato


Le polizze  individuali dei diversi rami vita stipulate in Italia nel 2016, hanno comportato un investimento di 102,2 miliardi di euro, con una diminuzione dell’11,4 per cento, rispetto all’anno precedente, quando furono spesi 114,9 miliardi. La raccolta operata dalle Banche conserva largamente la prima posizione con 64,2 miliardi ma l’incidenza è  in flessione dal 63,4 al 62,9 per cento rispetto al 2015. Agenti e Consulenti finanziari autorizzati sono in competizione per la piazza d’onore. I primi hanno raccolto 14,6 miliardi, pari al 14,3 per cento registrando un progresso rispetto all’anno precedente quando si erano attestati al 12,6 per cento. I consulenti finanziari hanno raccolto 14,2 miliardi di euro ma sono scesi dal 15,9 al 14.

Ed ecco il quadro delle polizze più importanti del settore. Per la raccolta premi delle polizze “Vita Umana” individuali, si è verificata una contrazione da 77,8 a 73,6 miliardi di euro che ha colpito soprattutto le banche scese dal 68,5 al 67,4, con 49,6 miliardi raccolti contro i 53,7 dell’anno precedente. Progredisce la raccolta operata dagli Agenti delle Compagnie dal 15,3 al 16,2 per cento. In salita anche quella attraverso Web e Telefono che passa dal 8,1 all’8.6. Calano invece i consulenti finanziari dal 7,6 al 7,2.

24 miliardi sono stati affidati nel 2016 ai Fondi di investimento. 13,1  tramite le banche rispetto ai 17,1 miliardi  del 2015. Gli istituti di credito si confermano in testa alla classifica . ma  accusano una variazione di incidenza negativa del 25,3 per cento. Analogo andamento quello dei consulenti finanziari che si classificano al secondo posto avendo raccolto nel 2016 8,8 miliardi contro i 12,2 del 2015, con una variazione di incidenza  negativa del 27,9 per cento. In crescita gli Agenti delle Compagnie che hanno raccolto 1,7 miliardi con l’incidenza che sale dal 5,1 al 7,3 per cento. Vendita diretta (telefono e Internet) ha in questo settore una quota piuttosto esigua con una raccolta di 333 milioni e una variazione di incidenza negativa del 18,1 per cento.

Per le polizze ramo vita collettive la raccolta premi più consistente è quella dei fondi pensione che nel 2016 ha superato il miliardo di euro con aumento della quota degli istituti bancari e degli agenti delle compagnie.

Nel complesso le polizze collettive dei rami vita hanno superato i 5,3 miliardi di euro con la prevalenza (2,7 miliardi) della raccolta operata per telefono o via Internet che ha presentato  una incidenza del 52,4 per cento.
(3 continua)

venerdì 26 maggio 2017

SaraCheckPoint, suo il premio FIA per l’innovazione

E' stato appena conquistato da “SaraCheckPoint” - la polizza auto con il certificato di garanzia che tutela acquirente e venditore in caso di compravendita dell’usato e include una copertura guasti meccanici - l'ambito premio "Innovation Awards 2016",  riconoscimento che ogni anno la Fédération Internationale de l’Automobile  (FIA) attribuisce ai progetti più innovativi presentati dai 113 Mobility Club aderenti alla FIA Region I (che comprende Europa, Africa e Medio Oriente).

Così è stata proprio Sara Assicurazioni - primo esempio europeo di joint venture tra un’associazione di consumatori, l’ACI e una compagnia di assicurazioni - a conquistare il titolo grazia alla sua polizza SaraCheckPoint. Una polizza pensata per gli automobilisti che desiderano verificare lo stato dell’auto usato (in termini di reali condizioni del veicolo) nelle compravendite tra privati.

"Per sottoscrivere SaraCheckPoint - spiegano i tecnici della Sara - è necessario disporre del Certificato dell’Usato (CDU) che ACI rilascia a seguito di un programma di 115 controlli necessari a classificare lo stato d’uso del veicolo eseguito nelle oltre 600 Officine ACI Global, diffuse su tutto il territorio nazionale".

Due le formule disponibili:
- base che assicura: motore, cambio (manuale/automatico), assale/gruppo di rinvio, componenti aggiuntive per propulsione elettrica o ibrida.
- plus che, oltre a quanto previsto dalla copertura base, assicura: albero di trasmissione, sterzo, impianto freni, impianto alimentazione, impianto elettrico, impianto raffreddamento, impianto di scarico.
In entrambe le formule è inclusa l’assistenza stradale che garantisce il traino presso l’autofficina autorizzata CarGarantie più vicina e il relativo supporto telefonico.




giovedì 25 maggio 2017

Sicurezza stradale: nuova idea per i pedoni


Il giubbotto catarifrangente obbligatorio anche per chi cammina in strada di sera, in situazioni di scarsa visibilità. E' la proposta dell'Osservatorio per l'educazione alla sicurezza stradale della Regione Emilia-Romagna, per abbassare il numero di vittime negli incidenti.

Secondo i dati Istat citati dall'Osservatorio, dal 2010 al 2015 è calata la mortalità sulle strade emiliano-romagnole, passando da 401 a 326 vittime, la metà delle quali è però costituita dagli 'utenti deboli', cioè pedoni, ciclisti e motociclisti. Estendere anche ai pedoni l'uso del catarifrangente, già obbligatorio per i ciclisti fuori dai centri abitati, può ridurre i morti, contrastando "i rischi creati dal buio, dalla scarsa illuminazione della strada e dall'uso di abiti scuri", spiega l'Osservatorio.
Un'altra possibilità di segnalazione suggerita è l'inserimento nelle pettorine di sistemi di illuminazione.

Analisi statistiche ania –parte seconda - GLI ALTRI RAMI DANNI

Al primo posto gli agenti nella raccolta premi anche se in flessione. Stabili i broker, polizze telefoniche e Internet. Forte balzo in avanti degli sportelli bancari.

Il rapporto umano con un agente di propria fiducia è canale assicurativo privilegiato e prevalente anche nell’assicurazione dei rami danni diversi dall’auto che nel 2016 hanno comportato una raccolta di 15,8 miliardi di euro, 11 dei quali da parte degli agenti.

Rispetto al 2015, quando gli agenti fatturavano per il 71,3 per cento, nell’anno successivo hanno fatturato il 69,3. Stabile l’attività dei broker (13,9 per cento) e la vendita diretta per telefono o via Internet (7,5). In crescita la raccolta premi presso gli sportelli bancari con 1,3 miliardi di premi pari al 8,4 per cento.

Situazione analoga nell’assicurazione degli infortuni che ha visto nel 2016 una raccolta complessiva di 3,0 miliardi di euro. Gli agenti hanno incassato 2,29 miliardi pari al 76,3 per cento, mentre l’anno precedente erano al 77,7. In lieve crescita la raccolta dei broker, passata dal 6,6 al 6,8; in lieve flessione quella per telefono o via Internet ( da 6,7 a 6,4 per cento). In deciso rialzo la raccolta operata dalle banche che sale dall’8,1 al 9,9 per cento,

Per le assicurazioni di malattia gli agenti delle Compagnie mantengono il primo posto ma – caso unico nel settore- non arrivano al 50 per cento. Hanno infatti raccolto, su un totale di 2,3 miliardi di euro, 955 milioni, scendendo dal 43,2 al 40,7 per cento. Scendono anche i broker che hanno raccolto 490 milioni di premi pari al 20,9 per cento, in flessione rispetto al 21,6 dell’anno precedente. Telefono e Internet passano dal 26,1 al 24,5. Un forte balzo in avanti quello delle banche che raccolgono 297 milioni di euro salendo dal 7,6 per cento del 2015 al 12,6 dello scorso anno.
(2 continua)

mercoledì 24 maggio 2017

ACI e SARA Assicurazioni: sicurezza stradale nelle scuole superiori


Non solo “bevi responsabilmente”, come recita un celebre slogan, ma anche “guida responsabilmente”. Non si stanca di ripeterlo un pilota come Andrea Montermini, campione automobilistico che da oltre dieci anni  è al seguito del Sara Safe Factor per spiegare agli studenti in età da patente – ne ha già incontrati oltre 80.000 - che “in strada e in pista vincono le regole”. Anche quando si corre per vincere. Il Sara Safe Factor è un tour nelle scuole superiori di tutta Italia che nasce dall’impegno di Sara Assicurazioni – Compagnia Assicuratrice ufficiale dell’ACI - per la sicurezza stradale e vede coinvolti in prima linea ACI Sport e l’Automobile Club Roma. Un progetto educativo e di sensibilizzazione che, per il suo elevato valore sociale, ha ottenuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

Per il 12° anno consecutivo, dunque, il Sara Safe Factor “mette in pista” i ragazzi per sensibilizzarli a una guida più sicura e responsabile, attraverso le testimonianze avvincenti e i preziosissimi consigli di piloti del calibro di Andrea Montermini.

Confermata anche la partnership con Ready 2 Go, il network di Scuole Guida della Federazione ACI che, grazie ai simulatori presenti in numerose tappe, permette ai ragazzi di sperimentare quanto appreso durante la lezione, contribuendo a formare una nuova generazione di guidatori attenti e consapevoli. Il programma di sensibilizzazione presso le scuole rientra, pertanto, tra le iniziative istituzionali perseguite dall’Automobile Club di Roma a sostegno della sicurezza ed educazione stradale verso i giovani.

Lunedì 22 maggio il Sara Safe Factor si ferma a Roma: l’incontro si svolgerà alle ore 11:00 presso la Facoltà Economia e Commercio dell’Università La Sapienza di Roma. Gli studenti incontreranno Andrea Montermini, che li intratterrà con le regole base della guida sicura: dalla corretta posizione di guida a come si impugna il volante o si regola il poggiatesta, a come si esegue una frenata di emergenza o si controlla una curva malriuscita. Interverranno  all’incontro anche il Direttore AC Roma Dott. Riccardo Alemanno, il Dott. Giuseppe Finocchiaro di Sara Assicurazioni e il Dr. Fabrizio D’Ascenzo delegato del Preside e del Rettore.

Mancato rispetto della precedenza, distrazione e velocità elevata sono all'origine di quasi la metà degli incidenti, che purtroppo in Europa sono ancora la prima causa di morte per i giovani tra i 20 e i 24 anni. Tuttavia, si rileva da alcuni anni una tendenza incoraggiante: il numero degli incidenti con lesioni a persona nel 2015 è in ulteriore calo (-1,8%), così come quello dei feriti (-2,0%) sulle strade mentre per la prima volta dal 2001 cresce il numero delle vittime (+1,1 %). Tra il 2001 e il 2015 gli incidenti con lesioni a persona sono diminuiti del 34% e le vittime della strada si sono dimezzate (i decessi sono passati da 7.096 a 3.419) benché il tasso di mortalità resti ancora più alto della media europea.

Sara Safe Factor si inserisce nel piano di azione dell’Automobile Club d’Italia a sostegno della campagna ONU che, per il decennio 2010- 2020, ha l’obiettivo di un ulteriore dimezzamento delle vittime della strada. “Gli incidenti stradali sono la prima causa di morte e di invalidità permanente per i giovani - dichiara Marco Brachini, Direttore Marketing di Sara Assicurazioni - Noi pensiamo che la sicurezza stradale possa fare passi avanti solo grazie a una maggiore consapevolezza di chi è alla guida: per questo motivo dal 2005 portiamo avanti questa iniziativa, che ha visto oltre 80.000 giovani coinvolti fino a oggi. Le edizioni degli ultimi anni sono state particolarmente significative anche grazie alla pagina Facebook dedicata al progetto, che vede quasi 30.000 ragazzi iscritti. Siamo certi questo sia il modo migliore per formare conducenti consapevoli e raggiungere un obiettivo che riguarda tutta la comunità degli utenti della strada.”


martedì 23 maggio 2017

ANALISI ANIA - La raccolta premi del ramo danni - prima parte


Via Po 20, il web magazine delle assicurazioni , ha iniziato l’analisi  delle statistiche ANIA, appena rese note, che mettono in luce aspetti del mercato di indubbio interesse, sulle scelte assicurative dei consumatori italiani. ANIA informa che   nel 2016, nel totale dei rami danni, gli agenti assicurativi hanno confermato la loro forte  prevalenza, stipulando il 77,6 per cento dell’ importo complessivo, per 24,6 miliardi di euro ma con una  flessione, in termini di variazione percentuale  rispetto al 2015, del 2,7 per cento.

Il contatto con un agente esperto di propria fiducia resta in ogni caso  saldamente al primo posto. In crescita l’incidenza della raccolta premi dei broker, passata dall’8,4 al 9,2 per cento, con una raccolta 2016 di 2,9 miliardi di euro. Sostanzialmente stabile la vendita diretta delle polizze per telefono o via Internet. Questi due canali di vendita hanno raccolto 8,0 per cento dei premi ( 2,5 miliardi di euro) con uno 0,9 per cento in meno rispetto al 2015. In rilevante aumento (17,3 per cento) la raccolta premi presso le banche la cui incidenza è passata da 4,7  al 5,5, pari 1,7 miliardi di euro.

La situazione è simile, ma si accentua, per la polizza più conosciuta e obbligatoria, quella  RC auto, per la quale sono stati raccolti nel 2016 13,4 miliardi di euro. Il primato degli agenti assicurativi è ancora più ampio (85,9 per cento dei premi incassati) ma rispetto al 2015 l’incidenza è in calo del 6,2.  I broker salgono dal 2,5 al 3,1 per cento e la raccolta presso le banche passa 2,4 al 2,6 per cento.
Assicurare l’auto per telefono o via Internet incide per l’8,4 per cento del totale. Nel 2016 il 2,4 per cento delle polizze RCA è stato stipulato per  telefono, mentre attraverso Internet si è arrivati al 2,7. In totale telefono e Internet hanno raccolto 1,1 miliardi di premi.

(1 continua)

ASSICURAZIONI NEL MONDO - ARGENTINA

di Nicola Odinzov


Nel 2015 l’economia Argentina ha superato la pesante fase di stagnazione degli anni precedenti, registrando anche una moderata crescita. Tuttavia, dopo più di un anno dall’elezione del Presidente Macri, le aspettative di un netto miglioramento economico del Paese sono andate deluse. La diminuzione della produzione, delle esportazioni, dei consumi, ed il tasso di cambio sfavorevole, uniti alla mancata ripresa economica del vicino Brasile, principale partner commerciale dell’Argentina, hanno portato il Fondo Monetario Internazionale ad una previsione al ribasso per il 2017, rispetto a quanto prospettato nell’ottobre del 2016.

Il mercato Assicurativo argentino, con un volume di premi pari a circa 20 milioni di dollari, nonostante la contrazione dell’economia del Paese, nel 2015 ha però visto una crescita del 10%, con un deciso incremento delle polizze sulla vita.

Saldamente alla guida della classifica generale (vita/danni) e del mercato delle polizze danni troviamo l’Argentina Sancor, ma è importante notare che le acquisizioni effettuate dal Gruppo argentino Werthein, hanno portato quest’ultimo alla prima posizione nel mercato delle polizze vita.
Nel 2014 il Gruppo Werthein e Generali hanno raggiunto un accordo teso a riorganizzare tutta la loro attività in Argentina, al fine di garantirsi così una posizione di leadership tra le compagnie assicuratrici del Paese.

Nel dettaglio, il Gruppo Werthein ha acquisito tutto il capitale azionario di alcune società assicuratrici (Caja de Aseguradora Riesgos del Trabajo, Estrella Compañía de Seguros de Retiro e Caja de Seguros de Retiro), trasferendo a Generali tutte le sue azioni di Caja de Ahorro y Seguro, Caja de Seguros ed Europ Assistance Argentina. Successivamente il gruppo argentino Indalo ha acquisito il 100% delle azioni di Generali Argentina, che nel 2016 ha cambiato il nome in Providencia. Nel frattempo, il gruppo italiano ha trasferito la maggior parte del portafoglio corporate e internazionale di Generali Argentina alla propria controllata, Caja de Ahorro y Seguro. In tal modo la compagnia triestina ha raggiunto la quarta posizione nella top ten delle compagnie assicuratrici in Argentina, con il 6,2% delle quote di mercato vita ed il 6,0% delle quote di mercato danni, ed un totale complessivo di premi emessi in America Latina paria a circa 1,2 miliardi di euro, portandosi così tra le prime 25 compagnie assicuratrici operanti in America Latina.

lunedì 22 maggio 2017

Sicurezza stradale:in Italia 5 mln veicoli senza assicurazione

Continua a crescere in Italia il numero di veicoli - auto e moto - che circolano senza assicurazione. Erano 3,9 milioni nel 2014 (l'8,7% del totale), sono circa 5 milioni oggi (il 13%): oltre un milione in più in appena tre anni. A lanciare l'allarme è l'Asaps, Associazione amici sostenitori polizia stradale, che parla senza mezzi termini di "progressione inquietante" e di "trend consolidato", visto che i veicoli privi di assicurazione erano 3,1 milioni nel 2012. Al fenomeno l'Asaps dedicherà presto un ebook (riservato ai soci), ma i numeri elaborati da due dei consiglieri nazionali autorizzano già ora a parlare di emergenza.

"Una premessa doverosa - spiega Giordano Biserni, presidente dell'Asaps -: i 51,4 mln di veicoli registrati nel dataset della Motorizzazione civile (l'aggiornamento è datato febbraio 2017, ndr) comprendono anche quelli che, seppure immatricolati, non circolano perchè magari restano in aree private, perchè il proprietario ne fa un uso solo stagionale o perchè sottoposti a fermo amministrativo, ma lo stesso valeva anche per i 'censimenti' degli anni precedenti.

L'incremento quindi c'è, e preoccupa, anche perchè il fenomeno in alcune aree del Paese raggiunge percentuali da record". La 'scopertura' assicurativa si registra soprattutto al sud, in particolare in Campania: "in provincia di Napoli il 25,6 % dei veicoli, di fatto uno su quattro, manca di R.C. auto" ma a Qualiano e a Striano, comuni della stessa provincia, la quota sale rispettivamente al 46 e a poco meno del 47%, mentre a Castel Volturno, nel Casertano, si arriva al 42%. E l'elenco potrebbe continuare, fino al record (49%) di Oldenico, in provincia di Vercelli. "A rendere ancora più complicato il quadro - rincara la dose Biserni - provvede anche un'altra anomalia: il ministero dell'Interno di recente ha chiarito che non c'e assicurazione obbligatoria per le auto immatricolate all'estero, libere di circolare temporaneamente sulle nostre strade grazie alla cosiddetta 'assicurazione virtuale' in forza della quale il veicolo risulta comunque coperto in caso di incidente. E i tanti tir che arrivano da altri Paesi? E i mezzi pesanti noleggiati o presi in comodato da italiani?". Morale: l'incubo di ogni bravo automobilista, quello di fare un incidente (senza colpa) con qualcuno che non è assicurato, giorno dopo giorno diventa sempre più concreto.

Nel caso di sinistri con veicoli immatricolati all'estero (compresi in una lista di una quarantina di Paesi) interviene l'Uci, l'Ufficio centrale di assicurazione per l'Italia; per tutte le altre occasioni - compresi gli incidenti con auto non identificate - al risarcimento pensa un Fondo di garanzia ad hoc, "ma la franchigia è di 500 euro, e il rischio di rimetterci è serio. Dopo il danno, insomma, la beffa. Tra l'altro, il Fondo è alimentato da una aliquota sui premi per l'assicurazione obbligatoria della responsabilità civile, pagata da tutti coloro che sottoscrivono una polizza. Come dire che se sono sempre di meno quelli che pagano, quelli che pagano saranno costretti a pagare sempre di più".

Ma che cosa c'è alla base del fenomeno? "Sicuramente - risponde il presidente dell'Asaps - ha il suo peso l'onda lunga della crisi economica e della disoccupazione: sono tanti quelli che fanno fatica, o non ce la fanno proprio, a mettersi in regola, e non stupisce che tra le auto senza assicurazione ce ne siano molte di grossa cilindrata, comprate magari anni addietro in tempi di vacche meno magre". Ma gli esperti dell'Associazione puntano l'indice anche contro due concause strutturali: l'abrogazione del reato di falsità in scrittura privata (articolo 485 del codice penale) e la "dematerializzazione", ovvero l'abolizione della documentazione assicurativa. In pratica, da un lato, "la previsione di sanzioni solo amministrative finisce con l'essere un deterrente non abbastanza efficace, anche perchè chi salda in tempo ha diritto anche a degli 'sconti' sulla multa, che pure è salata"; dall'altro, "la caduta dell'obbligo di esporre sul parabrezza il vecchio tagliando giallo può spingere molti a insistere nell'evasione, nella speranza di non incappare in uno dei controlli attraverso la lettura elettronica della targa".

Il quadro che emerge, conclude Biserni, è insomma "decisamente sconfortante", di "illegalità diffusa: servirebbero il prima possibile norme nuove, piùefficaci, per arginare un fenomeno che tra l'altro ha la sua incidenza anche su quello, gravissimo, della pirateria stradale. Perchè dai nostri report periodici emerge che sulla decisione di fuggire dopo aver provocato un incidente hanno un rilievo consistente la paura di perdere punti della patente o lo stesso titolo di guida ma anche la consapevolezza di viaggiare senza assicurazione o, accade anche questo, con l'assicurazione falsa".
(FONTE AGI)

Il road movie degli italiani è Tre Uomini e una gamba

Qual è il road movie della tua vita? Facile.it, il principale compratore italiano di polizze auto, l’ha chiesto ad un panel di oltre 1.000 utenti che non hanno avuto dubbi nel rispondere: Tre uomini e una gamba.
Il film del 1997 interpretato da Aldo, Giovanni, Giacomo e Marina Massironi ha sbaragliato gli altri concorrenti raccogliendo il 18,37% delle preferenze e staccando di diverse misure il secondo; Thelma & Louise (film del 1992 con Susan Sarandon, Geena Davis e Brad Pitt) pellicola che, nonostante abbia vinto Oscar, Golden Globe e ben due David di Donatello non va oltre l’11,35% dei voti.

Terzo posto e medaglia di bronzo per un titolo molto più recente, Into the Wild - Nelle terre selvagge. Il film diretto nel 2007 da Sean Penn e interpretato, fra gli altri, da Kristen Stewart, William Hurt e Vince Vaughn ottiene il 9,72% delle preferenze soffiando il podio ad un classico del cinema italiano: Bianco, Rosso e Verdone; il film di e con Carlo Verdone, che fece ridere milioni di spettatori nel 1981 e che, grazie al duo creato fra l’attore e regista e l’indimenticabile Lella Fabrizi (Sora Lella), ha consegnato alla storia del cinema alcuni fra i momenti di maggiore ilarità,  si ferma però all’8, 10%.

Il sondaggio di Facile.it ha messo in evidenza anche come i gusti e i film “di formazione” cambino a seconda del sesso e dell’età. Se si guarda al solo campione femminile la classifica incorona il film con Susan Sarandon e Geena Davis (forse anche per merito del giovanissimo Brad Pitt di quegli anni) e regala un terzo posto pari merito a Basilicata coast to coast (regia: Rocco Papaleo con Rocco Papaleo, Alessandro Gassman e Max Gazzè – 2010) e I diari della motocicletta - (regia di Walter Salles, con Gael Garcìa Bernal e Rodrigo de la Serna – 2004). Fra gli uomini Thelma & Louise cedono a Verdone il secondo posto sul podio.

Nella fascia 18-25 anni, alle spalle del vincitore Tre uomini e una gamba si trova Paura e delirio a Las Vegas - (con Benicio del Toro, Johnny Depp, Tobey Maguire) pellicola evidentemente di grande impatto se si considera che, quando debuttò nelle sale (1998), chi oggi lo ha votato non era ancora nemmeno in prima elementare.

Il film en travesti Priscilla la regina del deserto - (regia di Stephan Elliott, con Guy Pearce, Terence Stamp, Hugo Weaving – 1994) è secondo per i rispondenti di età compresa fra i 35 e 45 anni mentre nella fascia d’età successiva (45 – 60), a trionfare è il pluripremiato Rain Man - L'uomo della pioggia - (regia di Brian Levinson, con Dustin Hoffman, Tom Cruise e Valeria Golino – 1988).

Il cinema italiano torna protagonista nel campione degli over 60; per loro il road movie della vita è Il Sorpasso, di Dino Risi (1962, con Vittorio Gassman, Jean-Louis Trintignant e Catherine Spaak).
Già, ma…Easy Rider? Il road movie per eccellenza non conquista gli italiani intervistati da Facile.it e arriva appena decimo (5,45%), con buona pace di Hopper, Nicholson e Fonda.
Ecco di seguito la classifica dei road movie più amati dagli italiani secondo il sondaggio di Facile.it:

1 Tre uomini e una gamba - (regia: M. Venier, Aldo, Giovanni e Giacomo, con: Aldo, Giovanni, Giacomo, M. Massironi – 1997)
2 Thelma e Louise - (regia R. Scott con: S. Sarandon, G. Davis, B. Pitt – 1992)
3 Into the Wild - Nelle terre selvagge - (regia: S. Penn, con E. Hirsch, K: Stewart, V: Vaughn – 2007)
4 Bianco rosso e verdone - (regia: C. Verdone, con: C. Verdone, L. Fabrizi – 1981)
5 Rain Man - L'uomo della pioggia - (regia: B. Levinson, con: D. Hoffman, T. Cruise, V. Golino – 1988)
6 Paura e delirio a Las Vegas - (regia: T: Gilliam, con: B. del Toro, J. Depp, T.Maguire – 1998)
7 Il Sorpasso - (regia D. Risi, con: V. Gassman. J.L. Trintignant, C. Spaak – 1962)
8 Basilicata coast to coast - (regia: R.Papaleo con: R.Papaleo, A.Gassman, M. Gazzè – 2010)
9 I diari della motocicletta - (regia: W. Salles, con: G. Garcìa Bernal, R. de la Serna – 2004)
10 Easy Rider - (regia D. Hopper, con: D. Hopper, J.Nicholson, P. Fonda – 1969)

 

venerdì 19 maggio 2017

Superata quota 1 milione di veicoli a metano in circolazione

Nel 2016 i veicoli a metano in circolazione in Italia hanno superato il milione di unità (attestandosi, per la precisione, a quota 1.005.809). Il parco circolante di veicoli a metano nel nostro Paese ha sperimentato una forte crescita negli ultimi anni, passando dalle 723.000 unità del 2010 a superare quota 1 milione di unità nel 2016, con un aumento percentuale del 38,9%. Tale crescita (che emerge da un’elaborazione dell’Osservatorio Federmetano, struttura di ricerca sul metano per autotrazione, sulla base di dati Aci) ha però subìto un forte rallentamento negli ultimi due anni, in cui le immatricolazioni di nuovi veicoli a metano sono molto diminuite.

E’ per questo che, aprendo i lavori di un workshop sulle “Evoluzione normative del mondo del metano”, organizzato da Federmetano in occasione di EnergyMed, la presidente di Federmetano Licia Balboni ha voluto ribadire l’importanza strategica del metano sia per raggiungere gli obiettivi che il nostro Paese si è posto in termini di riduzione dell’impatto ambientale dei trasporti su strada sia perché il settore del metano per autotrazione rappresenta un fiore all’occhiello per l’economia italiana che esporta i suoi prodotti in tutto il mondo. Dopo aver ricordato che il 2018 sarà un anno speciale per Federmetano, che festeggerà i 70 anni di attività, Licia Balboni ha affermato che “al metano deve essere riservata maggiore attenzione, sia nelle sedi istituzionali sia da parte dei media. Per sostenere l’intero comparto, Federmetano ha fatto proposte precise per l’aggiornamento della Strategia Energetica Nazionale, come il mantenimento degli attuali livelli di accisa; la promozione di misure per indicizzare lo sviluppo della rete di CNG e di LNG in aree in cui è carente; modifiche normative per la variazione dei regime penali (CG), per la flessibilizzazione del conferimento della capacità di trasporto, per la semplificazione e la velocizzazione dell’allaccio ai metanodotti e modifiche della tariffa di accesso alla rete di distribuzione; l’armonizzazione delle norme regionali in materia di tassa automobilistica”.

Dopo l’intervento di Licia Balboni, il workshop “Evoluzione normative del mondo del metano” è proseguito con la relazione di Giuseppe Fedele, vice presidente di Federmetano, focalizzata sul trasporto extra rete del biometano. A seguire vi sono stati gli interventi di Aldo Bernardini (di Ham Italia) sulla distribuzione del GNL in Italia, e poi di Enrico Franciosi, responsabile del comparto officine di Federmetano, su “officine, trasformazioni in aftermarket e riqualificazione dei serbatoi di CNG4”. L’affluenza di pubblico che ha seguito il workshop è stata buona ed è rimasta costante per tutto il corso dei lavori.


giovedì 18 maggio 2017

Stefano Accorsi debutta da vero pilota nel TCR Italy, il Campionato Italiano indetto da ACI Sport



Dopo aver vinto il premio come migliore attore protagonista all'ultimo David di Donatello con "Veloce come il vento”, il film di Matteo Rovere ambientato negli ACI Racing Weekend, Accorsi è pronto a vestire i panni del pilota non solo sul set. Lo rivela oggi in un'intervista sul Corriere della Sera.
Image Il fascino del circus tricolore degli ACI Racing Weekend deve averlo stregato.

E gli insegnamenti del pluricampione italiano Rally e pilota ufficiale Peugeot, Paolo Andreucci, lo avranno fortificato nelle capacità di guida non solo per le scene di azione di “Veloce come il vento”, il film di Matteo Rovere ambientato nelle corse in pista nazionali.

Perché Stefano Accorsi, migliore attore protagonista all’ultimo David di Donatello proprio grazie all’interpretazione di Loris De Martino, ex pilota di rally e fratello mentore di Giulia, pilota di GT interpretata da Matilda De Angelis, è pronto a lasciare la finzione per la realtà.

Continuando a vestire casco e tuta, questa volta da vero pilota, nel TCR Italy, il Campionato Italiano indetto da ACI Sport per le vetture Turismo elaborate da oltre 300 CV.

Un po’ come se Sylvester Stallone, dopo il pluripremiato Rocky, avesse deciso di salire sul ring ed indossare i guantoni per dare di boxe davvero.

Una sorta di sublimazione del metodo Stanislavskij, un processo di personificazione perfetto.

L’attore bolognese sarà in gara con una Peugeot 308 Racing Cup di classe TCT, alternandosi alla guida con Massimo Arduini, pilota e coach driver di Stefano Accorsi anche durante le riprese del film.

“Il fatto è che adoro le sfide – si legge nell’intervista pubblicata oggi sul Corriere della Sera - Per carità, amo fare l’attore, però esplorare altri territori mi entusiasma, mi mette addosso una tensione positiva. È successo tutto quasi per caso. Con Massimo Arduini, che di titoli ne ha già vinti quattro, siamo andati qualche giorno in pista ed ho incominciato a girare. E Arduini, con il quale mi alternerò alla guida della Peugeot ufficiale, mi disse: prova un po’, se sei predisposto i risultati arriveranno. Dal puro divertimento siamo passati poi ai test veri e propri, agli allenamenti per prendere la licenza nazionale C per correre in pista e ora eccomi pronto a debuttare nel Campionato. Proveremo a coinvolgere anche Paolo Andreucci. Magari riuscirà a fare qualche gara”.

L’appuntamento per vedere in pista Stefano Accorsi e la Peugeot 308 Racing Cup è al weekend del 7 maggio nell’autodromo di Adria, per la tappa inaugurale del TCR Italy.





IL TCR ITALY TOURING CAR CHAMPIONSHIP - sintesi

Il TCR Italy Touring Car Championship 2017 si articola lungo una stagione che conterà un totale di sette tappe, tutte su doppia gara da 25 minuti + 1 giro, al via nel weekend del 7 maggio ad Adria e con il gran finale a Monza, nel weekend del 22 ottobre, sulla pista del Gran Premio d’Italia di Formula Uno. Due i titoli tricolori TCR Italy Touring Car Championship, rispettivamente per Conduttori e Costruttori riservati alle vetture di omologazione internazionale TCR (classe unica fino a 2.0 turbo), mentre il Trofeo Nazionale Turismo sarà riservato alle vetture TCT di sola omologazione nazionale ACI Sport e comunque rispondenti al regolamento tecnico internazionale TCR. Il format dei weekend prevede due sessioni di prove libere da 30 minuti (o turno unico da 60) e due turni di prove ufficiali da 15 minuti divisi da 10 minuti di neutralizzazione. Il primo turno di prove di qualificazione determinerà la posizione in griglia di gara 1 e il miglior tempo ottenuto da ogni pilota nel secondo turno determinerà la posizione in griglia di gara 2. Lo start è con partenza da fermo. È consentita la partecipazione fino a due piloti sulla singola vettura con la quale dividersi equamente l'intero weekend (1 sessione di prove libere, 1 turno di qualifica, 1 gara ciascuno) e cumulare i rispettivi punteggi acquisiti per l'assegnazione dei titoli. In caso di equipaggio composto da due piloti, uno dovrà qualificare la vettura per gara 1 e l’altro dovrà qualificare la vettura per gara 2. I primi tre classificati di TCR e TCT per somma dei punti delle due gare del weekend, scontano alla successiva manifestazione un handicap tempo rispettivamente di 30, 20 e 10 kg. Ai fini delle classifiche finali di campionato Conduttori sono considerati i punteggi relativi ai 12 migliori risultati. Per il titolo Costruttori valgono tutti i risultati ottenuti dal miglior conduttore di ciascun Costruttore.



mercoledì 17 maggio 2017

LEGGERO CALO DEI PREZZI RCA

di Roberto Bagnoli

Continua, anche se in misura più lieve, il calo dei prezzi RC auto, che negli ultimi cinque anni sono diminuiti di circa il 22%. La conferma viene dalla rilevazione dell’Ania sul premio medio dei contratti rinnovati nel mese di marzo 2017. I premi oggetto di questa statistica sono in prevalenza quelli riportati nella comunicazione scritta che l’impresa invia all’assicurato almeno trenta giorni prima della scadenza annua della polizza. All’indagine campionaria hanno partecipato compagnie che rappresentano circa l’85% della raccolta premi. Oltre al totale dei premi, l’indagine Ania ha riguardato le tre principali tipologie di veicoli (autovetture, motocicli e ciclomotori). La statistica si riferisce alla sola garanzia RC auto, e sono quindi  escluse le flotte auto assicurate con libro matricola e le polizze temporanee. I premi analizzati non includono le imposte e il contributo al Servizio sanitario nazionale.

A marzo sono stati rilevati circa 2,7 milioni di contratti per un incasso premi pari a oltre 935 milioni di euro: il 75,8% si riferivano ad autovetture, il 7,3% a motocicli e il 2,1% a ciclomotori. La rilevazione considera le sole polizze che giungono al rinnovo nei portafogli delle imprese di cui si conosce il premio pagato nell’annualità precedente. Sono quindi esclusi i  nuovi contratti assunti nel mese che, almeno in parte, si riferiscono ad assicurati che cambiano compagnia per ottenere un premio più vantaggioso, e ottengono quindi una riduzione in media più elevata di quella che si può ottenere non cambiando impresa. Il premio fornito dalle imprese, inoltre, non tiene conto di variazioni contrattuali o ulteriori sconti rispetto all’anno passato, che gli assicurati ottengono al momento dell’effettivo pagamento del premio. Per questa ragione, sottolinea l’Ania, le variazioni medie di premio riportate nella statistica sono inferiori a quelle che effettivamente si rilevano per tutti gli assicurati.

Peri il totale dei contratti, tra marzo 2016 e marzo 2017 il premio medio prima delle tasse per le polizze rinnovate relative al totale dei veicoli è diminuito da 362 a 351 euro, il 3,1% in meno: il calo è stato del 3,6% per le autovetture (premio medio 354 euro), e dello 0,8% per i motocicli (236 euro). In controtendenza invece il premio medio dei ciclomotori, che a marzo 2017 segna un aumento del +1,7%, per un importo pari a 153 euro.

Anche nel 2017 è proseguita quindi, sia pure in misura inferiore rispetto agli anni precedenti, la flessione dei premi medi RC auto cominciata alla fine del 2012.  Da quando è stata avviata la rilevazione, il premio medio per il totale dei veicoli si è ridotto di 98 euro in valori assoluti e del
22% dal marzo 2012 al 2017, con un tasso di riduzione che negli ultimi trimestri mostra tuttavia un progressivo rallentamento. Per stimare l’effetto complessivo sulla spesa degli assicurati, si è tenuto conto che le imposte (15,7%) e il contributo al Servizio Sanitario Nazionale (10,5%) pesano nel 2017 mediamente per il 26,2% del premio prima delle tasse, sostanzialmente in linea con il 2016.

Dal marzo 2016 allo stesso mese dell’anno in corso, il premio medio rc auto dopo le tasse è sceso quindi da circa 457 a 443 euro. Tenuto conto le polizze RC auto sono circa 40 milioni, se si applicasse all’intero portafoglio il calo di 14 euro a veicolo determinerebbe una riduzione dei premi pagati (inclusivi delle imposte) di oltre mezzo miliardo di euro.  I risultati dell’analisi vengono confermati anche dalla rilevazione che mensilmente viene effettuata dall’Istat.  Dopo tre anni consecutivi in cui il tasso tendenziale è sempre risultato in diminuzione, a settembre 2016 la rilevazione mensile dell’Istituto centrale di statistica registra un’inversione di tendenza: negli ultimi tre trimestri la variazione è risultata in lieve ma progressivo aumento (a marzo 2017 era pari a +1,2%). “L’indice dei prezzi rc auto rilevato dall’Istat”, spiega l’Ania, “si basa unicamente sui prezzi massimi di riferimento (cosiddetti prezzi di listino), che non corrispondono ai prezzi effettivamente pagati per l’acquisto o il rinnovo della polizza. La variazione dell’indice, tuttavia, è un utile indicatore per attestare come di recente sia in atto una chiara inversione di tendenza nelle tariffe praticate”.


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Ford investe 500 milioni di dollari per la R&S in Canada, aprendo a Ottawa un centro dedicato alla connettività


Ford Motor Company accelera lo sviluppo nelle aree della connettività e dell’infotainment, nell’ambito del percorso dell’Ovale Blu verso la leadership in questo settore, investendo 500 milioni di dollari per la R&S e assumendo 400 ingegneri in Canada e negli USA, 300 dei quali presso il Research and Engineering Center, di prossima apertura a Ottawa.

Ford raddoppia così il team dedicato allo sviluppo di soluzioni legate alla connettività, accelerando il passo della R&S applicata ai software di connettività e ai servizi collegati ai veicoli connessi.

“La connettività è la componente fondamentale quando si pensa al futuro della mobilità”, ha commentato Raj Nair, Ford Executive Vice President, Global Product Development and Chief Technical Officer. “Che si tratti di sviluppare soluzioni per contribuire a ridurre la congestione del traffico nelle realtà urbane, o di permettere ai veicoli di comunicare con le infrastrutture per farci sentire più sicuri sulla strada o semplicemente per condividere le nostre impostazioni personali quando saliamo a bordo di un veicolo a guida autonoma, la connettività è la chiave di tutto. Aprendo un nuovo centro di ricerca e raddoppiando il personale all’opera su questi temi, saremo in grado di innovare più rapidamente e fornire più software e servizi per superare le aspettative dei nostri clienti”.

Il Research and Engineering Center, di prossima apertura a Ottawa, si concentrerà sulla R&S applicata ai software di connettività e ai servizi collegati ai veicoli connessi, ai modem integrati a bordo dei veicoli, ai moduli gateway, alle tecnologie di assistenza alla guida e ai veicoli a guida autonoma. Ulteriori laboratori saranno dislocati tra Waterloo e Oakville, Ontario, così come a Cary, North Carolina, e a Sunrise, Florida.

Secondo uno studio condotto dal Transparency Market Research, il mercato globale delle auto connesse raggiungerà i 132 miliardi di dollari entro il 2019, esprimendo una crescita annuale del 30%. Ford tiene il ritmo del mercato, grazie all’implementazione dei modem integrati FordPass Connect, con la previsione di equipaggiare di tali modem oltre 20 milioni di auto, nei prossimi 5 anni, a livello globale.

“Il Canada ha rafforzato la propria posizione nell’ambito delle attività globali di Ford, allineandosi alla trasformazione dell’Ovale Blu da cars and trucks company a mobility company”, ha dichiarato Joe Hinrichs, President of The Americas, Ford Motor Company. “Con questo impegno e il sostegno dei nostri partner, garantiremo un solido futuro per i dipendenti altamente qualificati e di talento, in tutti gli stabilimenti canadesi”.

Parte degli investimenti saranno impiegati per gli stabilimenti di Windsor e Oakville, dove Ford lavorerà alla R&S in tema di sostenibilità ed efficienza dei consumi. Il Windsor Powertrain Engineering Research e Development Center si occuperà dello sviluppo di tecnologie legate ai propulsori, combustibili alternativi e soluzioni per riduzione del peso, mentre il Fumes-to-Fuel Research Development presso l’Assembly Complex di Oakville si occuperà della ricerca sulla conversione di emissioni industriali in carburante utilizzabile.

Negli ultimi 6 mesi, Ford ha investito 1,2 miliardi di dollari in Canada; infatti, nel mese di novembre, Ford ha annunciato un investimento di 700 milioni di dollari per la trasformazione della Windsor Operations in un centro all’avanguardia dedicato allo sviluppo dei gruppi propulsori e per l’aggiornamento dell’Assemby Oakville Complex, che dovrà sostenere la produzione di uno dei modelli più importanti dell’Ovale Blu, il SUV ‘full size’ Edge, esportato dal Canada in oltre 100 paesi, Italia inclusa.

“Lavorare insieme ai sindacati ci ha permesso di creare un valido pacchetto, che ci ha messo nelle condizioni di fare un investimento significativo presso il sito di Windsor”, ha commentato Bruce Hettle, Group Vice President, Manufacturing and Labour Affairs, Ford Motor Company. “Questo progetto porterà i nostri stabilimenti canadesi agli ultimi livelli di innovazione nel campo dei propulsori e di flessibilità tecnologica”.

Gli investimenti di Ford sono supportati sia dai governi federali che provinciali, oltre che dai negoziati con il sindacato Unifor, portati a termine con successo lo scorso novembre. Gli investimenti nella produzione automobilistica gioveranno direttamente all’economia canadese; si prevede, infatti, che ogni nuovo impiego nella filiera automotive garantirà fino a 9 nuovi posti di lavoro nella comunità.

martedì 16 maggio 2017

ASSICURAZIONI NEL MONDO - IL BRASILE

Di NICOLA ODINZOV


Il contesto politico ed un ambiente economico esterno sfavorevole hanno contribuito a indebolire l'ottimismo riguardo le prospettive di crescita di un’America Latina già provata dalla disoccupazione, mentre valute deboli ed aumento dell'inflazione hanno diminuito ulteriormente la spinta ad investire e la propensione ai consumi. Il settore esterno non è purtroppo riuscito a compensare la debole domanda interna, con una conseguente crescita negativa dell'economia latino americana nel 2016. In particolare, il rapporto delle Nazioni Unite - divulgato a Santiago del Cile - descrive un comportamento eterogeneo dei vari Paesi.

In Brasile, alle difficoltà economiche si sono aggiunte anche la crisi politica, col Congresso che ha cessato di sostenere il Governo, e le tante denunce contro partiti e politici per corruzione e finanziamenti illeciti alle campagne elettorali.

Secondo i dati divulgati dalla Fundación MAPFRE, il volume dei premi nel settore assicurativo brasiliano nel 2015 è stato di poco superiore ai 55 milioni di dollari, con una crescita reale dello 0,7%, registrando di fatto un forte rallentamento, con un calo in termini reali di quasi tutti i segmenti. Tuttavia, i segmenti Vita e Danni si sono comportati diversamente. Il primo, che rappresenta il 60,3% del mercato, ha continuato a crescere, mentre il secondo ha subito una contrazione. I premi di assicurazione sulla vita nel mercato brasiliano sono saliti nel 2015 A 33,2 milioni di dollari. Tale crescita è dovuta all’incremento delle assicurazioni VGBL (Vida Gerador de Beneficio Livre), che rappresentano il 77,6% sul totale dei premi vita.
Alla guida del ramo vita, tre compagnie brasiliane: BRASILPREV, BRADESCO e ITAÚ con il 73,3% del mercato, e solo una piccola presenza straniera (Zurich per l’Europa) con quote di mercato comprese tra il 5 e il 6%.

Nel segmento danni, la fetta più importante con il 56,1% dei premi, continua ad essere quella delle polizze auto, comunque scesa di un 7,3%.  Anche qui a guidare la classifica sono tre compagnie brasiliane (PORTO-ITAÚ, BB MAPFRE e BRADESCO), ed anche qui una scarsa penetrazione da parte delle compagnie europee.

Era il 1925, quando una compagnia italiana, la Generali Assicurazioni, aprendo un ufficio in Avenida Rio Branco, a Rio de Janeiro, si affacciava sul mercato brasiliano. Da allora la compagnia italiana ha accresciuto la sua presenza nel Paese, senza però mai raggiungere una posizione importante come ad esempio in Argentina. C’è da evidenziare che in Brasile l'RC auto è regolamentata in modo molto diverso rispetto all’UE, ed avere polizze con massimali che coprono totalmente i rischi non è obbligatorio. Dunque, in caso di incidente, il danno deve essere rimborsato dal proprietario dell'auto. In realtà, esiste un'assicurazione obbligatoria ma è di poche decine di Real, ed ha una copertura limitata a circa 3.000 Real. Quindi, chi ne ha la possibilità stipula una polizza aggiuntiva detta Casco, per tutelarsi contro danni maggiori, il cui costo è proporzionato al valore dell’auto ed alla franchigia inserita nel contratto.
(2- continua)

lunedì 15 maggio 2017

La tecnologia al servizio della mobilità sostenibile: il futuro della Green Mobility passa per Torino con l’ESCP Europe Electric Vehicle Road Trip




Un tour a impatto zero, a bordo delle vetture elettriche Tesla di ultima generazione, per promuovere la mobilità sostenibile e stimolare le città del futuro ad esplorare soluzioni di trasporto innovative ed ecologiche. Per il secondo anno ha fatto tappa a Torino l’ESCP Europe Electric Vehicle Road Trip (EVRT), il viaggio organizzato da ESCP Europe e Global EVRT, che dal 25 aprile al 10 maggio ha coinvolto cinque dei sei campus della Business School (Londra, Madrid, Torino, Berlino e Parigi), percorrendo 6.500 chilometri attraverso 10 Paesi e 12 grandi città europee. L’obiettivo dell’evento è quello di ricercare e studiare le politiche e le abitudini dei consumatori verso l’adozione di veicoli elettrici nei vari Paesi, fornendo un quadro che possa essere utile ai produttori del settore automotive, ai gruppi ambientalisti, ai governi e agli stessi utenti.

La mobilità intelligente è infatti un’esigenza primaria e quello dei trasporti è un tema sul tavolo dell’amministrazione comunale di Torino, città proiettata verso uno sviluppo sociale ed economico basato sulla sostenibilità e che prevede importanti interventi con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita urbana.

In un periodo di forte attenzione verso le tematiche ambientali e di nuova progettualità della viabilità urbana, la tecnologia al servizio delle politiche di trasporto e della gestione dei flussi di traffico viene in soccorso per la riduzione di emissioni, possibile anche grazie all’implementazione del car sharing elettrico e dei servizi di consegne dell’ultimo miglio.

È in questo contesto che si inquadra l’evento “Smart City e Mobilità Sostenibile”, organizzato la scorsa settimana presso il Palazzo Civico di Torino, per portare testimonianza non solo di come sia ormai possibile spostarsi in tutta Europa ad emissioni zero, ma anche dell’equilibrio necessario tra ciò che i governi e le autorità locali possono fare per promuovere la realizzazione di infrastrutture ed incentivi per l’acquisto di veicoli eco-sostenibili, del business model delle start-up del settore Green Automotive e del loro sviluppo.

«Tutte le tecnologie - dichiara l’Assessora all’Innovazione e Smart City del Comune di Torino Paola Pisano - che coinvolgono il cittadino ad impegnarsi in comportamenti positivi, rispettando l'ambiente, diminuendo gli sprechi e sviluppando nuove competenze trovano in Torino terreno fertile e produttivo. I veicoli elettrici rispecchiano una tecnologia innovativa e positiva ma anche abilitatrice di nuove competenze sul tema della smart mobility, elemento centrale per la creazione della città del futuro».

Dopo Milano e Parma, il capoluogo piemontese è infatti la terza città più “eco-mobile” d’Italia secondo il rapporto Euromobility, che tiene in considerazione le innovazioni introdotte per la gestione della mobilità condivisa (car sharing, bike sharing, mobility manager), la diffusione di auto di nuova generazione o alimentate a combustibili alternativi (gpl, metano), l’offerta di trasporto pubblico e piste ciclabili, le zone a traffico limitato e pedonali.

«Oggi le questioni ambientali sono un tema caldo, tanto in ambito tecnologico che economico e sociale - spiega il Direttore di ESCP Europe Torino Campus Francesco Rattalino -. Stiamo entrando in una nuova era energetica che comporterà un cambio di paradigma sia tecnologico che manageriale. In questo contesto le business school possono svolgere un ruolo importante mettendo a disposizione le loro competenze ed esperienze di ricerca nell’affrontare gli aspetti economici e manageriali della sostenibilità. Grazie ad iniziative come questa, ma soprattutto all’attività di studio portata avanti da centri di ricerca come SustBusy e RCEM - Research Centre for Energy Management, i nostri docenti collaborano con gli attori chiave dell'industria internazionale per facilitare un’integrazione tra competenze tecnologiche e manageriali. In un siffatto scenario sta aumentando in modo esponenziale la richiesta di figure professionali “green ready” dotate di competenze economiche e manageriali legate allo sviluppo sostenibile. La nostra Business School si attesta come una fucina di nuovi talenti del settore».

 Talenti come Ben Pullen, ex studente di ESCP Europe e fondatore dell’organizzazione Global EVRT: «Attraverso il tour europeo promuoviamo una modalità di viaggio su strada differente e innovativa che, tramite conferenze, porta la conoscenza di nuove tecnologie per far in modo che le persone possano fare la giusta scelta in tema di mobilità, energia e sostenibilità. La mission di EVRT è quella di divulgare nuove tecnologie in modo funzionale e divertente per passare ad futuro più pulito».

L’adozione di un business model rispettoso dell’ambiente è possibile, come testimonia l’esperienza di Pony Zero, start-up nata proprio a Torino nel 2013 e diventata in pochi anni una delle più importanti società di consegne a impatto zero, che vanta un’estesa flotta elettrica tra bici, tricicli, scooter e furgoni. «Pony Zero è oggi una realtà efficiente e competitiva nel settore della logistica di prossimità, in partnership con i principali player del settore logistico e come interlocutore diretto dei più noti marketplace globali - racconta il CFO e Managing Director Dario Montagnese -. L’azienda conta circa 400 collaboratori e una flotta di 100 veicoli totalmente ecologici che rendono Pony Zero il primo operatore logistico green in Italia».

 In prima fila sul tema dell’efficienza energetica, anche il Gruppo ENGIE in Italia: «ENGIE è attore mondiale della transizione energetica e una delle sue principali sfide è sviluppare soluzioni per una mobilità più sostenibile - spiega Giovanni Ravina, Executive Business Developer del Corporate Programm Green Mobility ENGIE e Alumnus della Business School -. Questo impegno è confermato dalla recente acquisizione di EV-Box, una partnership che permetterà di combinare la leadership di settore di EV-Box, con oltre 48.000 stazioni di ricarica in servizio, e la presenza capillare del nostro operatore di servizi energetici in oltre 70 paesi nel mondo».

Il digitale, infine, avrà un ruolo sempre più importante nell’indirizzare le scelte delle aziende, come sottolinea Angelo Liverani, Head of Automotive & Transportation di Google Italia: «Lo sviluppo tecnologico abilita un miglioramento e una semplificazione di molti aspetti della nostra vita. Le persone sono sempre più connesse in rete e questo determina un cambio di prospettiva, nuove aspettative, momenti che richiedono soluzioni innovative e di valore. Alle aziende è richiesta una particolare attenzione, perché per la prima volta si rivolgono a un pubblico molto evoluto ed esigente, abituato all'uso di strumenti digitali a portata di mano, a cui chiedono spesso risposte quasi immediate. Siamo all'inizio di questo viaggio ed è importante saper cogliere fin da subito le opportunità di una simile trasformazione».

Dopo la tappa di Torino, il tour EVRT prosegue verso l’impianto di produzione di vetture elettriche Rimac a Zagabria, il centro BMW d’Innovazione e Design di Berlino, lo stabilimento di Tesla a Tilburg (Olanda), per terminare infine la corsa a Parigi, presso la sede francese di ESCP Europe.



venerdì 12 maggio 2017

NOVITA’ ASSICURATIVE NEL DDL CONCORRENZA

di Roberto Bagnoli

Il Ddl Concorrenza, varato nei giorni scorsi dal Senato, contiene un nutrito pacchetto di norme che riguardano il settore assicurativo e, in particolare, puntano a favorire la riduzione delle tariffe RC auto. Ecco una panoramica delle principali novità del provvedimento che nei prossimi giorni passerà alla Camera, dove potrebbe subire qualche aggiustamento; il suo impianto complessivo non dovrebbe comunque subire modifiche sostanziali. Fra gli operatori del settore, però, le nuove misure suscitano parecchie critiche.

Scatola nera e lotta alle frodi. Negli ultimi cinque anni i prezzi dell’assicurazione obbligatoria di RC auto sono diminuiti del 23% circa, anche se rimangono più elevati rispetto agli altri paesi europei a causa del costo medio decisamente maggiore dei risarcimenti degli incidenti che avvengono sulle strade italiane. Per promuovere un ulteriore calo delle tariffe il Ddl Concorrenza punta soprattutto sugli sconti obbligatori per gli automobilisti che fanno installare la black box (che rileva il comportamento alla guida) e su una più incisiva lotta alle frodi. Vengono previsti sconti obbligatori per gli automobilisti che fanno installare la black box, dovrà essere garantita la portabilità della scatola nera se l’assicurato cambia Compagnia e i costi di questi strumenti saranno a carico delle imprese. I cali dei prezzi saranno monitorati dall’Ivass (l’Istituto di vigilanza sul settore), e saranno maggiori nelle aree in cui le tariffe sono più elevate.

Va detto, però, che già oggi nella diffusione di questi strumenti l’Italia vanta un record mondiale, con oltre cinque milioni di dispositivi installati su un totale di quasi quaranta milioni di veicoli circolanti. Secondo l’Ania (l’Associazione italiana delle imprese assicuratrici), a partire dal 2012 la diffusione di questo dispositivo è aumentata del 300%. Fra le nuove polizze sottoscritte una su cinque prevede la scatola nera, ma la percentuale arriva al 50% in città come Caserta e Napoli, dove le tariffe sono più elevate.

In materia di lotta alle frodi vengono previste regole più rigide sull’utilizzo delle prove testimoniali, con l’identificazione dei testimoni contestualmente alla denuncia del sinistro, il valore probatorio delle risultanze della scatola nera e il potenziamento dell’Aia (Archivio integrato antifrode). Con la nuova legge, l’Aia sarà ampliato a nuove banche dati e le compagnie potranno utilizzarlo non solo nella fase di liquidazione del sinistro, come avviene oggi, ma anche durante quella di quotazione del rischio ed emissione del contratto.

Il Ddl Concorrenza prevede anche un contratto RC di base, rispetto a cui tutte le compagnie dovranno consentire una quotazione on line sui propri siti. Gli agenti plurimandatari, inoltre, dovranno presentare in modo “corretto, trasparente ed esaustivo tutte le informazioni sui premi di tutte le imprese di assicurazioni di cui sono mandatari”. Un’altra norma importante riguarda le polizze danni non auto, per le quali viene abolito il tacito rinnovo: questo riguarda anche le coperture sulla salute, nelle quali il tacito di rinnovo rappresenta per il consumatore una protezione di fronte al rischio di trovarsi senza copertura alla scadenza del contratto. Il Ddl Concorrenza attribuisce infine maggiori poteri all’Ivass, che avrà anche il compito di vigilare sulla sua attuazione.

Così i giudizi sulle nuove norme. 
Le misure del Ddl Concorrenza in materia di assicurazioni non trovano certo un unanime consenso. Se per il consigliere dell’Ivass Riccardo Cesari, “per la parte che riguarda il settore assicurativo, il nostro giudizio è largamente positivo”, è invece piuttosto critica la valutazione dell’Ania. Per il direttore generale Mauro Montagnini, invece, “si tratta di un’occasione mancata per migliorare il settore rc auto: gli sconti garantiti, inoltre, sono in contrasto con il principio di libertà tariffaria stabilito dalle normative europee”. Di segno negativo sono anche le valutazioni espresse dai due sindacati di rappresentanza degli agenti, Sna e Anapa, che criticano soprattutto l’abolizione del tacito rinnovo e i nuovi adempimenti previsti per i plurimandatari nel settore rc auto.


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giovedì 11 maggio 2017

In Italia gli autoveicoli alimentati con carburanti alternativi sono 3,4 milioni (ovvero il 7,9% del parco circolante)


Su un totale di 43,2 milioni di autoveicoli circolanti nel nostro Paese, quelli alimentati a carburante alternativo (e cioè ibridi, elettrici, a metano e a gpl) sono 3,4 milioni, che corrispondono al 7,9% del parco circolante. Gli autoveicoli alimentati con carburante tradizionale, ovvero a benzina e a gasolio, sono invece 39,8 milioni, e cioè il 92,1% del parco circolante. Questi dati, di fonte Aci e riferiti alla composizione del parco autoveicoli in circolazione al 1° gennaio 2017, emergono da un’elaborazione congiunta condotta dall’Osservatorio Autopromotec (che è la struttura di ricerca di Autopromotec, la più specializzata rassegna internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico) e dall’Osservatorio Federmetano (struttura di ricerca sul metano per autotrazione).

 Se si prendono in considerazione i dati regionali, emerge che sono le Marche la regione in cui vi è la percentuale maggiore di autoveicoli ad alimentazione alternativa (16,6%), seguite da Emilia Romagna (16,5%) e Umbria (11,6%). All’opposto di questa graduatoria si trovano la Valle d’Aosta (dove solo il 2,2% degli autoveicoli circolanti è ad alimentazione alternativa), la Sardegna (2,4%) e il Friuli Venezia Giulia (3%). Per quanto riguarda il tipo di alimentazione alternativa, gli autoveicoli alimentati a gpl in Italia sono 2.259.773 (il 5,2% del parco circolante), quelli a metano 1.004.982 (il 2,3%) e quelli ibridi ed elettrici 131.732 (lo 0,3%). Si tratta, come è evidente, di quote marginali del parco circolante, che risulta ancora prevalentemente composto da autoveicoli alimentati in maniera tradizionale. Vi è anche da dire, però, che negli ultimi anni la quota di autoveicoli ad alimentazione alternativa è cresciuta rapidamente.

Come infatti dimostrano i dati di settore, in Italia il parco di autoveicoli “verdi” è passato dalle 2,5 milioni di unità del 2010 alle 3,4 milioni di unità del 2016 (con un aumento percentuale del 35,1%). Gli autoveicoli a metano, in particolare, sono quelli che hanno fatto registrare la crescita maggiore (+38,9% dal 2010).

Proprio i veicoli a metano saranno tra i protagonisti della 27° edizione di Autopromotec, in programma dal 24 al 28 maggio presso il quartiere fieristico di Bologna. Ad Autopromotec, infatti, verrà dedicato un ampio spazio espositivo in cui saranno presenti i più importanti attori del comparto del metano per autotrazione, comprese le società più attive nel settore del Dual Fuel (gasolio+metano) e dell’LNG (metano liquido). Sono previsti inoltre anche due convegni, organizzati in collaborazione con Federmetano, all’interno del calendario di AutopromotecEDU. Il primo, dal titolo “Metano e trasporto pesante: risparmio e logistica dei rifornimenti”, avrà luogo venerdì 26 maggio alle ore 10.00 e analizzerà lo sviluppo della rete distributiva del metano per autotrazione nella forma liquida (LNG) e compressa (CNG), includendo approfondimenti sulle proposte tecnologiche disponibili sul mercato (veicoli pesanti e sistemi di trasformazione Dual Fuel) e sull’utilizzo di questo combustibile nelle flotte di logistica/trasporto. Interverrà all’iniziativa Enrico Finocchi, responsabile DG per il trasporto stradale e per l’intermodalità del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che illustrerà le politiche di agevolazione per il trasporto pesante. Il secondo convegno, dal titolo “Trasformazioni metano e GPL in aftermarket: novità normative, tecnologiche e riqualificazione delle bombole di metano”, avrà luogo sabato 27 maggio alle ore 10.00 e tratterà il tema delle trasformazioni a metano e gpl nel mercato aftermarket, con riferimento alle novità tecnologiche, quali l’installazione su veicoli leggeri pesanti del sistema Dual Fuel e i sistemi di alimentazione a gas di veicoli a iniezione diretta. Si discuterà inoltre di incentivi e di riqualificazione dei serbatoi CNG-4.

 

mercoledì 10 maggio 2017

IL MERCATO ASSICURATIVO IN AMERICA LATINA

Prima puntata di una panoramica internazionale sulle assicurazioni, con una particolare attenzione alla Responsabilità Civile Auto.
Partiamo da lontano, dal Sud America.

di Nicola Odinzov  
                                                                   
Nonostante la persistente crisi economica, il mercato assicurativo in America Latina negli ultimi tre anni è rimasto redditizio. Il successo di questo settore è storicamente legato ai tassi di interesse, all'aumento del reddito e all’espansione dei mercati. Tuttavia riguardo alle condizioni economiche e alla domanda di prodotti assicurativi sussistono forti differenze tra i paesi  e comune denominatore sia un mercato insufficiente. Il Fondo Monetario Internazionale ha previsto per il 2017 una crescita del PIL del 1,6%, condizionata dalla capacità dei principali mercati di risolvere i propri squilibri economici ed aumentare gli investimenti nelle infrastrutture.

Un aumento del reddito incoraggerebbe i consumatori ad assicurare più auto e case, ed investire in prodotti vita e salute, fornendo così una spinta ai mercati assicurativi. Allo stesso tempo, i nuovi progetti di infrastrutture e produzione di energia, previsti in alcuni paesi, dovrebbero rafforzare la domanda di prodotti commerciali. In questo contesto, gli assicuratori dovranno accelerare la trasformazione digitale per aumentare l'efficienza, attirare consumatori ed ampliare la portata del mercato. Nel mercato assicurativo latino americano la maggior parte delle polizze è ancora acquistata attraverso canali tradizionali e gli assicuratori non hanno rapporti diretti con il cliente, spiega Duarte Carvalho, Insurance Advisory Leader di Ernst & Young. La sfida principale per le compagnie di assicurazione nei prossimi anni è impegnarsi direttamente con il cliente senza creare conflitti con gli altri canali di distribuzione, investendo soprattutto nei social media ed in tutti gli altri canali digitali.
Negli ultimi anni, la recessione ha gravato pesantemente sui mercati chiave del settore, in particolare sul Brasile, che rappresenta circa la metà del mercato assicurativo dell’America Latina. In vero, come già affermato, il settore assicurativo ha reagito relativamente bene alla crisi economica della regione, ma con modalità molto diverse tra paese e paese. Ad esempio, in Argentina i premi sono aumentati del 41% tra il 2014 e il 2015. In Brasile al contrario, la diminuzione delle vendite di assicurazioni auto e la crescente disoccupazione hanno causato una diminuzione dei premi che tra il 2014 e il 2016, sono passati dall'11% al 10,3%, mentre la crisi economica e politica del Venezuela ha fatto scendere nel 2015 di oltre il 25% i premi.

Il Munich Re Economic Research prevede che nel 2017 in America Latina i premi vita cresceranno di circa il 5% mentre i premi di proprietà e casualità (P&C) aumenteranno del 2,5%. Edgar Sánchez, Presidente di Ernst & Young Colombia afferma: “Siamo ottimisti circa l'attività di assicurazione nel 2017, un pickup nei prezzi del petrolio dovrebbe aiutare l'economia, una stabilità delle valute potrebbe rafforzare la vendita di auto, e la svolta a lungo attesa in Brasile potrebbe far crescere gli altri mercati".

Dunque, solo riduzione dell’inflazione, aumento del reddito pro-capite e stabilità dei mercati potranno aumentare la domanda di prodotti assicurativi in America Latina, ma in tale ottica cambiamento politico degli USA sotto l'amministrazione Trump potrebbe minare la ripresa economica della regione.
(1- continua)

martedì 9 maggio 2017

LE GUIDE DELLA SARA - Ho avuto un incidente con uno straniero. Come mi devo comportare?



Se l'incidente è avvenuto con stranieri, occorre inviare la richiesta di risarcimento all'UCI - Ufficio Centrale Italiano - Corso Sempione, 39 - 20145 Milano (tel 02.349681 - fax 02.34968230) che provvede a comunicare i riferimenti della società incaricata di liquidare il danno. La richiesta di risarcimento dei danni subiti deve essere inoltrata dal Contraente/Assicurato o dagli aventi diritto direttamente a mezzo lettera raccomandata A.R.

lunedì 8 maggio 2017

Approvato l'aumento di capitale di LVenture Group: Sara Assicurazioni è tra gli investitori strategici


L’operazione, deliberata dal CdA in data 05/05/2017 in esecuzione parziale della delega conferitagli dall’Assemblea Straordinaria di aprile 2014, prevede un aumento di capitale di circa Euro 1,9M con esclusione del diritto di opzione in quanto riservato a un gruppo di investitori strategici tra i quali l’Università LUISS, Sara Assicurazioni e Zenit SGR.
L’Università LUISS, partner istituzionale a cui è storicamente legato il brand LUISS ENLABS ‘‘La Fabbrica delle Startup’’, ad esito dell’operazione, acquisirà una partecipazione pari al 3,5% del capitale della Società. Inoltre, per effetto del contratto di investimento contenente previsioni parasociali concluso con LV.EN. Holding S.r.l. (azionista di riferimento dell’Emittente, che detiene il 39,93% del capitale della Società e ne esercita il controllo ai sensi dell’art. 2359, primo comma, n. 2., cod. civ.) entrerà nella rappresentanza del governo societario di LVenture Group
Sara Assicurazioni, già azionista della Società, nell’ottica di sviluppare iniziative congiunte e dedicate con particolare riguardo a Programmi di “Open Innovation”, acquisirà per effetto dell’operazione una quota pari al 2,49% del capitale della Società
L’Università LUISS e Sara Assicurazioni, entrambi interessati ad acquisire una partecipazione strategica di medio-lungo periodo, sottoscriveranno Azioni Non Quotate della Società


Il Consiglio di Amministrazione di LVenture Group S.p.A. (“LVenture”, la “Società” o l’“Emittente”), riunitosi in data odierna, ha deliberato di dare esecuzione parziale alla delega conferitagli ai sensi dell’art. 2443 cod. civ. dall’Assemblea Straordinaria della Società il 30 aprile 2014, aumentando il capitale sociale di LVenture, a pagamento, in via scindibile, per un importo massimo di Euro 1.873.000,00 (un milione ottocentosettatatremila/00), di cui fino a Euro 936.500 da imputarsi a nominale e fino a Euro 936.500 a titolo di sovrapprezzo, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’articolo 2441, commi 5 e 6, cod. civ., mediante emissione di massime n. 2.795.521 nuove azioni ordinarie della Società (le “Azioni di Nuova Emissione”), prive di valore nominale, aventi il medesimo godimento e le medesime caratteristiche di quelle in circolazione alla data di emissione (l’“Aumento di Capitale” o l’“Operazione”).
In particolare, l’Operazione prevede, entro il termine ultimo del 31 maggio 2017:
 l’emissione di massime n. 1.388.059 Azioni di Nuova Emissione destinate alla quotazione (le ‘‘Azioni Quotate’’), per un controvalore pari a Euro 930.000 (novecentotrentamila/00), riservate esclusivamente ed irrevocabilmente in sottoscrizione a investitori qualificabili come strategici, tra i quali Zenit SGR (società attiva nel settore del risparmio gestito);
 l’emissione di massime n. 1.407.462 Azioni di Nuova Emissione non destinate alla quotazione (le ‘‘Azioni Non Quotate’’), per un controvalore pari a Euro 943.000 (novecentoquarantatremila/00), riservate esclusivamente ed irrevocabilmente in sottoscrizione all’Università LUISS e Sara Assicurazioni in ragione del loro interesse
strategico a detenere una partecipazione stabile di medio-lungo periodo nel capitale di LVenture Group.

Il prezzo di sottoscrizione delle Azioni di Nuova Emissione è stato fissato in Euro 0,67/ciascuna, calcolato in base al valore del patrimonio netto e tenuto conto della media dei prezzi giornalieri delle azioni LVenture Group rilevati negli ultimi sei mesi.

L’Amministratore Delegato della Società Luigi Capello commenta: «Questa operazione rappresenta un momento straordinario nella storia di questa società, che ci rende orgogliosi per due ordini di motivi: i) testimonia l’attrattività della nostra business proposition, in grado di coinvolgere al nostro fianco player di primario standing, in campo finanziario, del risparmio gestito e del mondo education; ii) assicura l’ingresso in società di due partner strategici, che proprio per questa ragione saranno dotati di azioni di nuova emissione non quotate nell’ottica di una collaborazione stabile di lungo periodo. La dimensione dell’operazione, la qualità degli investitori e la modalità di esecuzione rappresentano complessivamente un risultato eccellente che segna l’inizio di una nuova fase di espansione per la società. Siamo convinti che l'operazione di oggi ci metta nelle condizioni ideali per perseguire traguardi ambiziosi, procedendo in maniera ancora più spedita verso la creazione di valore per tutti gli azionisti».

Il Vice Presidente Esecutivo LUISS, Luigi Serra, dichiara «La LUISS considera questa operazione un investimento strategico e di lungo termine, con obiettivi di rafforzamento della leadership di LUISS ENLABS tra gli acceleratori d'impresa, nel contesto di un rapporto ancora più solido tra alta formazione, imprese e mondo del lavoro».

Il Direttore Generale di Sara Assicurazioni, Alberto Tosti, conferma «che l’investimento in LVenture Group va oltre il perimetro di una pura operazione finanziaria e si colloca nell’ambito di un disegno strategico che vuole la compagnia pienamente inserita nel mondo dell’insurtech e pronta a sfruttare la tecnologia come leva di business utile a creare sempre maggior valore per tutti i propri assicurati».

Il Consiglio di Amministrazione ritiene che tali Investitori rappresentino un’opportunità significativa per LVenture, non solo in ragione del loro profilo di elevato standing ma, altresì, quali potenziali partner strategici con esperienza specifica nelle aree di attività della Società e in grado di fornire valore aggiunto alla stessa.

Nel caso di integrale sottoscrizione dell’Aumento di Capitale: i) il capitale sociale dell’Emittente sarà rappresentato da n. 29.562.201 azioni ordinarie, tutte con le medesime caratteristiche di quelle attualmente in circolazione; e ii) la diluizione degli attuali azionisti della Società sarà pari al 9,46%.
Si segnala, che il contratto di investimento sottoscritto in data odierna tra LV.EN. Holding S.r.l. (azionista di riferimento dell’Emittente, che detiene il 39,93% del capitale della Società e ne esercita il controllo ai sensi dell’art. 2359, primo comma, n. 2., c.c) e dell’Università LUISS (il “Contratto di Investimento”) ed avente ad oggetto, tra l’altro, l’interesse vincolante di quest’ultima alla sottoscrizione dell’Aumento di Capitale prevede, nel caso di positivo esito dell’Operazione, l’entrata in vigore di alcune previsioni aventi contenuto parasociale, in quanto rilevanti ai sensi e per gli effetti di cui alle lettere a) e d) dell’art. 122 del TUF (le “Previsioni Parasociali”). Un estratto del Contratto di Investimento e delle Previsioni Parasociali, concernenti, tra l’altro, la governance della Società e l’obbligo per LV.EN Holding S.r.l. e l’Università LUISS di coordinarsi per l’eventuale ulteriore acquisto di azioni della Società per tutta la vigenza delle Previsioni Parasociali stesse, sarà depositato presso il Registro delle Imprese di Roma e comunicato a Consob e al mercato ai sensi e con le modalità di cui agli artt. 122 e seguenti del TUF.
Inoltre, si precisa che Sara Assicurazioni e l’Università LUISS non hanno espresso l’interesse alla quotazione in via autonoma, nel breve periodo e, con riguardo all’Università LUISS, per tutto il periodo di vigenza delle Previsioni Parasociali di cui al Contratto di Investimento, delle Azioni Non Quotate. Ciò ad eccezione del caso in cui l’Emittente ponga in essere futuri aumenti di capitale nel rispetto di quanto indicato nel proprio piano industriale, che implichino l’obbligo di pubblicare un prospetto di offerta o di ammissione a quotazione delle azioni rinvenienti da tali operazioni. A tale riguardo, il Consiglio di Amministrazione precisa che, qualora tali operazioni venissero poste in essere, la Società provvederà ragionevolmente a richiedere l’ammissione a quotazione anche delle Azioni Non Quotate

Da ultimo, si segnala che non esistono accordi di selling restriction e/o di lockup tra la Società e gli Investitori, né accordi di altro tipo.
Posto che l’Aumento di Capitale è rivolto a un numero di soggetti inferiore a centocinquanta ovvero a investitori qualificati, intendendosi per tali i soggetti di cui all’art. 26, comma 1, lettera d), del Regolamento recante norme di attuazione del TUF in materia di intermediari, l’Emittente è parimenti esentato dall’obbligo di pubblicare un prospetto informativo di offerta rispettivamente ai sensi dell’art. 34-ter, lett a) e lett. b), del Regolamento Emittenti.
Tenuto conto che non verrà superato il limite percentuale previsto dall’articolo 57, comma 1, lett. a) del Regolamento Emittenti, adottato con la delibera Consob n. 11971/1999, e successive modifiche e integrazioni (il “Regolamento Emittenti”), la Società non procederà a pubblicare un prospetto informativo di ammissione alla negoziazione ai fini dell’ammissione alle negoziazioni presso il Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. (“MTA”) delle Azioni Quotate che saranno emesse nell’ambito dell’Aumento di Capitale. Pertanto, le Azioni Quotate saranno ammesse in via automatica alla quotazione ufficiale presso il MTA, al pari delle azioni ordinarie quotate LVenture Group attualmente in circolazione, con codice ISIN IT0005013013.
Le Azioni Non Quotate, che come sopra precisato non saranno destinate alla quotazione sul MTA, saranno connotate da un diverso codice ISIN che sarà comunicato al mercato non appena in possesso della Società.
Per maggiori informazioni in merito all’Aumento di Capitale si rimanda alla Relazione redatta ai sensi degli artt. 2441, commi 5 e 6, e 2443, cod. civ., nonché dell’art. 72 Regolamento Emittenti, ed in conformità all'Allegato 3A, Schema n. 2 e n. 3 al medesimo Regolamento Emittenti. In data odierna la società di revisione Baker Tilly S.p.A. ha rilasciato il proprio parere ai sensi e per gli effetti dell’art. 2441, comma 6, cod.civ., sulla congruità del prezzo di sottoscrizione dell’Aumento di Capitale riservato. Posto che tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione hanno rinunciato al preventivo deposito dei suddetti documenti, questi ultimi sono stati messi a disposizione presso la sede legale della Società, nel meccanismo di stoccaggio centralizzato denominato "1Info", gestito da Computershare S.p.A., consultabile all'indirizzo www.1info.it, nonché sul sito www.lventuregroup.com, in data odierna.
Per gli aspetti legali dell’operazione la Società è stata assistita dagli Avv. Romina Guglielmetti e Avv. Carlo Riganti, partner di Starclex – Studio Legale Associato.

MERCATO AUTOVEICOLI ACI: BILANCI NEGATIVI AD APRILE PER USATO E RADIAZIONI COMPLICI LE FESTE PASQUALI E I PONTI PRIMAVERILI



Festività pasquali e ponti legati alle feste del 25 aprile e del 1° maggio hanno fortemente condizionato nel mese di aprile l’andamento del mercato dell’usato, che contando due giornate lavorative in meno rispetto all’analogo mese del 2016 ha chiuso i bilanci in rosso in tutti i settori.

I passaggi di proprietà delle autovetture, depurati dalle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale), ad aprile hanno registrato un decremento mensile del 6,2%, che tuttavia in termini di media giornaliera evidenzia un progresso del 4,2%. Per ogni 100 autovetture nuove ne sono state vendute 135 usate nel mese di aprile e 142 nei primi quattro mesi dell’anno.

Vera e propria battuta d’arresto invece per i passaggi di proprietà dei motocicli che dopo la forte crescita segnalata nello scorso mese di marzo hanno chiuso aprile con una variazione mensile negativa del 12,9%, che si traduce in un più modesto -3,2% considerando la media giornaliera.

Nel periodo gennaio-aprile 2017 si rilevano complessivamente crescite del 3,3% per le quattro ruote e dell’1,9 per tutti i veicoli, a fronte di una flessione dell’1,8% per il settore dei motocicli.

I dati sono riportati nell’ultimo bollettino mensile “Auto-Trend”, l’analisi statistica realizzata dall’Automobile Club d’Italia sui dati del PRA, consultabile sul sito www.aci.it

In territorio negativo ad aprile anche le radiazioni delle autovetture che hanno messo a bilancio un calo del 10,7% rispetto all’analogo mese del 2016 (-0,8% in termini di media giornaliera). Il tasso unitario di sostituzione ad aprile risulta pari a 0,64 (ogni 100 auto iscritte ne sono state radiate 64), attestandosi a 0,69 nel primo quadrimestre dell’anno. Prosegue inoltre il trend sfavorevole già registrato nei mesi precedenti per le radiazioni dei motocicli, che hanno chiuso con il segno meno anche il mese di aprile registrando una flessione del 18,1% (-9% in termini di media giornaliera).

Per quanto riguarda le radiazioni nei primi quattro mesi del 2017 si rileva un incremento complessivo dello 0,2% per le autovetture, una stabilità per tutti i veicoli e un decremento dell’11,3% per i motocicli.

venerdì 5 maggio 2017

SARA ASSICURAZIONI COMPLETA LA NUOVA SQUADRA

Alberto Tosti, Direttore Generale di SARA, ha completato il rinnovamento del management della Compagnia  con la scelta di Alberto Cucinella come Direttore assicurativo Obiettivo di questo percorso , che in precedenza aveva portato alla nomina di Luigi Vassallo a capo del settore Informatico,  è di consolidare ulteriormente la presenza di SARA sul mercato, tenendo conto dei profondi mutamenti, sociali ed economici, prodotti dall’avvento dell’era digitale.
Cucinella, 51 anni,  possiede una forte e consolidata esperienza nel settore assicurativo ed ha ricoperto incarichi di rilievo in Generali e Assitalia.

LE NOSTRE GUIDE - Cosa fare se hai avuto un incidente all'estero?

Se l'incidente è avvenuto in Italia, occorre inviare la richiesta di risarcimento all'UCI - Ufficio Centrale Italiano - Corso Sempione, 39 - 20145 Milano (tel: 02.349681 - fax: 02.34968230) che provvede a comunicare i riferimenti della società incaricata di liquidare il danno. La richiesta di risarcimento dei danni subiti deve essere inoltrata dal Contraente/Assicurato o dagli aventi diritto direttamente a mezzo lettera raccomandata A.R. Se l'incidente è avvenuto all'Estero, occorre rivolgersi alla Consap - Centro di Informazione Italiano (mail: richieste.centro@consap.it - fax: 06.85796270) per richiedere il nome del Mandatario in Italia nominato dalla Compagnia straniera, cui rivolgere le richieste, oppure inviare direttamente le richieste di risarcimento alla Compagnia straniera. Per ulteriori informazioni sulle due fattispecie sopra descritte, si consiglia di visitare i siti dell'UCI (www.ucimi.it) e della CONSAP (www.consap.it).

giovedì 4 maggio 2017

LE NOSTRE GUIDE - Che cosa si intende per Risarcimento Diretto?


L'articolo 149 del Codice delle Assicurazioni stabilisce che, in caso di collisione tra due veicoli identificati e assicurati è possibile inoltrare la richiesta di risarcimento direttamente alla propria Compagnia di assicurazione. Questa procedura si applica nei casi di:

- collisione tra 2 veicoli (esclusi ciclomotori non targati, macchine agricole e tram)incidenti avvenuti in Italia  (inclusi Repubblica di San Marino e Città del Vaticano)
- veicoli identificati con targa e immatricolati in Italia (inclusi Repubblica di San Marino e Città del Vaticano)
- veicoli assicurati con compagnia italiana (o che eserciti l'assicurazione obbligatoria RC Auto in libertà di stabilimento e abbia scelto di aderire al sistema di risarcimento diretto).

mercoledì 3 maggio 2017

2016: in Italia il traffico in autostrada di veicoli pesanti è cresciuto del 3,7%


Nel 2016 nel nostro Paese il traffico in autostrada di veicoli pesanti è aumentato del 3,7% rispetto al 2015. L’aumento del traffico di veicoli pesanti è di per se’ una buona notizia, ma è reso ancora più rilevante dal fatto che la percentuale di crescita è maggiore rispetto a quella del traffico di veicoli leggeri (+3,2%) e del traffico di veicoli in generale (+3,3%). Questi dati sono stati elaborati da Aiscat (Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori) e resi noti dal Centro Ricerche Continental Autocarro.

Ad un aumento del traffico di veicoli pesanti è corrisposta anche una crescita degli incidenti in cui sono coinvolti questi veicoli, crescita la cui percentuale, però, è molto minore rispetto a quella evidenziata per il traffico: infatti gli incidenti che coinvolgono veicoli pesanti sono aumentati dello 0,8%, mentre il traffico di questi veicoli, come visto, è cresciuto del 3,7%. Riguardo alla questione incidentalità, però, vi è da fare una precisazione. Come fa rilevare Aiscat nel suo report, sebbene vi sia stato un aumento percentuale degli incidenti che coinvolgono i veicoli pesanti, in realtà i numeri assoluti sono talmente bassi che la crescita percentuale può essere considerata una fluttuazione fisiologica della circolazione stradale. Per questo motivo, sempre secondo Aiscat, il quadro relativo alla questione sicurezza stradale può essere ritenuto soddisfacente sotto tutti i punti di vista.
Tornando alla questione del traffico dei veicoli pesanti in autostrada, grazie ai dati è possibile evidenziare anche quali tratte autostradali nel 2016 hanno registrato gli aumenti più consistenti. Innanzitutto è da segnalare la crescita del traffico sulla Bre.Be.Mi, che è stata del 34,4%. Si segnalano poi anche gli aumenti dell’Autostrada del Brennero (+5,6%), della S.i.t.a.f. (Società Italiana Traforo Autostradale del Frejus, +5,1%) e di C.a.v. (Concessioni Autostradali Venete) e Asti –Cuneo (+4,7%).

“L’aumento del traffico in autostrada di veicoli pesanti registrato nel 2016 – sottolinea Enrico Moncada, responsabile della Business Unit Truck Replacement di Continental Italia – segnala una ripresa delle attività economiche e quindi del trasporto di merci e persone nel nostro Paese. Gli operatori del settore dei trasporti su strada sono fortemente impegnati per aiutare le aziende di trasporto a consolidare questa ripresa con prodotti e servizi utili a rendere più efficiente la gestione della flotte di veicoli. In particolare Continental offre agli autotrasportatori una gamma completa di pneumatici di ultima generazione per tutti gli usi concepiti per offrire prestazioni di alto livello e ridurre consumi di carburante e le emissioni di sostanze nocive. Abbiamo inoltre sviluppato una offerta completa di servizi che fanno parte del nostro programma Conti360° Fleet Services, sono dedicati ad ogni tipo di veicolo e si giovano di soluzioni personalizzate, di una rete internazionale e di un Network di Partner dedicato. Inoltre l’offerta di Continental si completa anche con un innovativo programma di ricostruzione, ContiLifeCycle, che può contribuire in maniera determinante a risparmiare risorse e ottimizzare i costi operativi totali delle flotte”.