mercoledì 9 agosto 2017

Assicurazioni nel mondo - USA

Di Nicola Odinzov

Negli Stati Uniti d’America un’idea vincente può rendere ricchi e famosi, ma un semplice caffè o la mancanza di informazioni corrette possono anche costare milioni. Ben lo sanno il colosso del fast-food McDonalds, e la società leader nella produzione di motorhome Winnebago Inc. Il primo costretto a risarcire la signora Stella Liebeck che, nel 1992 all’età di 79 anni, procuratasi alcune ustioni con un caffè bollente ottenne quasi 3 milioni di dollari; il secondo, dal quale il signor Merv Grazinski di Oklahoma City fu risarcito con 1.750.000 dollari e di un nuovo caravan, poiché viaggiando con il cruise control impostato a 70 mph. era uscito di strada ribaltandosi alla prima curva mentre si preparava un caffè nel retro del mezzo. Grazinski vinse la causa perché nel manuale d’istruzioni del suo caravan non era specificato che il cruise control non era un pilota automatico e quindi non faceva le curve. Insomma gli USA sono un Paese dove è bene assicurarsi. Gli errori non sono ammessi e si pagano a caro prezzo.

L’acquisto di una polizza auto negli Stati Uniti può risultare più complicato che in altri paesi, soprattutto per i diversi tipi di copertura che si possono includere, ma una delle cose più sorprendenti è il fatto che in molti Stati (Alabama, Iowa, Mississippi, New Hampshire, Pennsylvania, etc.) l’assicurazione auto non sia affatto obbligatoria. In realtà, tutti gli Stati hanno leggi di “financial responsibility”. Ciò significa che anche dove non c’è obbligo di assicurazione per la responsabilità civile è necessario disporre di risorse personali sufficienti a pagare se si causa un incidente. Diversamente, si è obbligati ad acquistare una polizza per l'importo minimo stabilito dallo Stato nel quale il mezzo viene immatricolato. Le assicurazioni stesse e le associazioni dei consumatori raccomandano in genere una copertura minima di 100.000 USD per lesioni personali e di 300.000 USD per incidente, in quanto i risarcimenti per gli incidenti possono eccedere di molto l’importo minimo di polizza imposto dagli Stati. Tuttavia le sanzioni per guida senza assicurazione, confrontate con l’elevato costo delle polizze, sono spesso così irrisorie che non sorprende il fatto che tanti automobilisti ne siano privi, e non sia raro incorrere in situazioni nelle quali chi causa un sinistro non abbia assicurazione.

In USA esistono tutta una serie di garanzie che partendo da una base minima, offrono coperture diverse. Le Liability Insurance ovvero assicurazioni di responsabilità civile, assicurano per le lesioni causate a terzi, alla proprietà altrui e ad altri veicoli, ma gli importi minimi sono spesso inadeguati e se il danno li supera si è responsabili illimitatamente con i propri beni. Per tale motivo non è raro assistere a contenziosi legali interminabili per richieste di risarcimento astronomiche. In 25 Stati e nel District of Columbia esistono alcune forme di Personal Injury Protection (PIP), le No-Fault Insurance Law che, in caso di coinvolgimento in un sinistro, consentono di ottenere dalla propria compagnia di assicurazione un risarcimento (parziale) solo per le lesioni personali subite, evitando di ricorrere al tribunale nel tentativo di dimostrare la colpevolezza della controparte. Anche le PIP offrono coperture diverse a secondo del premio pagato. Il livello delle prestazioni mediche rimborsate può essere minimo o addirittura includere le Catastrophic Medical Expenses Insurance per spese mediche particolarmente elevate. In questo minestrone di opzioni, per proteggere sé stessi dagli infortuni nel caso di incidenti con automobilisti privi di assicurazione troviamo le Under-Insured Motorist Insurance, spesso rese obbligatorie nella polizza di base dalle stesse compagnie assicuratrici. Altro capitolo sono le Collision Insurance, che coprono i danni causati al proprio veicolo, indipendentemente da chi sia il responsabile del danno, o le Comprehensive Insurance che riguardano esclusivamente la perdita del veicolo dovuta a incendio, furto, atti vandalici, collisioni con animali, eventi naturali, etc. Insomma, per avere una polizza di copertura completa occorre inserire nel contratto molte voci e mettere in preventivo una discreta somma in denaro per il pagamento del premio.

Una soluzione al problema potrebbero offrirla le Usage-Based-Insurance, polizze auto che permettono agli automobilisti di pagare un premio calcolato sulla base del proprio stile di guida. In poche parole, meglio guidi, meno paghi. Tali polizze in America stanno avendo una diffusione piuttosto rapida, tanto che gli analisti ne prevedono una crescita del 7,93% nel periodo 2017-2021. Per queste polizze, il vero problema è rappresentato dalla spinosa questione della privacy, poiché dashcam o scatole nere montate sui veicoli possono essere viste come una vera e propria violazione in tal senso, tanto da indurre molte società a studiare delle app per smartphone in grado di rilevare e monitorare il comportamento dell’automobilista, senza però violarne la privacy. Insomma, a nessuno fa piacere essere controllato, ma se l’altra faccia della medaglia è uno sconto consistente forse vale la pena rifletterci.